Il sito archeologico di Baalbek si trova a circa 65 Km dalla capitale Beirut in Libano. Si tratta di una rovina molto antica e misteriosa che presenta un’architettura davvero molto particolare. La sua storia risale al 2000 a.C. quando era abitata dai Cananei, ovvero i Fenici che ersero diversi altari e santuari alla loro divinità Baal. Le fondamenta del sito archeologico sono composte da blocchi di pietra enormi, con dimensioni incredibili, impossibili da movimentare, senza la tecnologia odierna.
La base della costruzione è imponente in quanto è
composta da tre blocchi lunghi 20 metri ciascuno, con un’altezza di circa 5
metri e dal peso di oltre 1000 tonnellate. Questa piattaforma ha ulteriori blocchi,
sempre in pietra, posizionati a 7 metri di altezza e dal peso di 400
tonnellate. L’edificazione e l’incastro sono visibilmente impeccabili. Un’antica
popolazione, come quella dei Fenici, vissuta 2000 anni prima di Cristo, può
essere stata in grado di compiere tale grandezza, senza l’ausilio di tecnologie
ingegneristiche? Oppure l’opera può essere il frutto di una civiltà avanzata
che “guidava” verso la realizzazione?
Diversi studiosi hanno avanzato delle ipotesi
relativamente al trasporto e alla lavorazione dei monoliti. Grazie a meccanismi
caratterizzati da leve, ruote e tronchi d’albero sarebbe possibile dare una spiegazione
alla realizzazione di Baalbek. In
ogni caso, le teorie potrebbero essere opinabili, considerando il peso smisurato
dei blocchi di pietra, l’enormità e i posizionamenti in altezza. Volendo
ricreare la stessa opera, ai giorni nostri e con le nostre conoscenze
ingegneristiche, si incontrerebbero non poche difficoltà. Certamente, il sito
archeologico di Baalbek non è l’unica costruzione avvolta in un alone di
mistero. Basti pensare, ad esempio, alle piramidi degli antichi egizi per fare
ulteriori riflessioni.


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