Sono certamente convinta che nel corso della vostra esistenza avrete incontrato una o più persone ottuse. Sono facilmente riconoscibili in quanto agiscono con poco intelligenza, mostrando comportamenti poco idonei alla situazione e spesso insensati. Questo tipo di soggetti hanno una chiusura mentale che provoca piena insoddisfazione quando avete con loro una conversazione nella quale cercate di spiegare il vostro punto di vista. Sono quelle persone alle quali si potrebbe tranquillamente rivolgere il dilemma: “ma ci sei oppure ci fai?”.
Normalmente, nella vita ciò che conta è fare bene il proprio lavoro, in maniera efficace ed efficiente, comportarsi bene ed essere gentili con il prossimo e fare progetti per il futuro a lungo termine. Gli ottusi invece, hanno tutt’altri scopi ovvero le questioni a breve termine. In sostanza, sono persone opportuniste che vivono alla giornata senza curarsi delle conseguenze di ciò che dicono oppure di ciò che fanno. Non hanno filtri e pertanto quando parlano non fanno riflessioni profonde. Vivono sulla linea dell’opportunismo. Praticamente agiscono esclusivamente per i loro obiettivi personali. Dove trovano da arraffare, qualsiasi cosa, loro ci sono!
Se per forza di cose, dobbiamo avere a che fare con gli ottusi, la strategia migliore è quella di allontanarsi e ignorarli. E’ inutile cercare di parlare o di cambiare i loro comportamenti, anche volti a fare del bene. Purtroppo, non comprendono ciò che fate per essere gentile. Anzi, pensano che tutto sia dovuto. Nella vita lavorativa, bisogna “combattere” con più persone ottuse. Tra di esse, si può tentare di dare spazio e fiducia ad un collega che sperate abbia bisogno di aiuto e di un po’ di stima in più. Per mesi, perderete tempo ed energie. Fate di tutto per agevolarlo, per dedicargli discorsi infiniti per risolvere tutti i suoi dubbi. Ad oggi vi posso confermare che tutte intenzioni saranno vane perché dal primo giorno, fino all’ultimo, purtroppo non cambierà nulla. Vi dirò di più, le sue richieste saranno sempre maggiori. Come se tutto gli aspettasse di diritto. Infine, mollerete! Capirete che non potevo migliorarlo perché, l'ottuso non è mentalmente maturo e propenso a seguire i vostri consigli..
La
nostra posizione davanti agli ottusi è semplice: dobbiamo trattarli come tali. Sappiamo che esistono, in grande quantità e dobbiamo dargli l’importanza
che meritano, cioè di basso livello. Non hanno la volontà di evolversi e
crescere. Quando s’imbattono nella nostra giornata, dobbiamo sopportare in modo
paziente la loro presenza, cercando di curarci il meno possibile di ciò che
fanno e delle critiche non costruttive che sputano fuori. Non c’è niente da fare, non c’è
rimedio per poterli elevare. Cerchiamo di non abbassarci mai ai loro modelli di
comportamento.
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