La relatività vibrazionale è un concetto che nasce
nell’ambito dello sviluppo personale ancora prima nelle tradizioni spirituali
antiche. E’ spesso utilizzata nei contesti della “legge di attrazione” e nella
fisica teorica quantistica. In sostanza è l’allineamento e la compatibilità
vibrazionale tra ciò che un essere umano desidera e la convinzione che si ha per realizzare quello specifico desiderio. Se ad esempio il nostro desiderio è
quello di cercare un partner ideale, la nostra convinzione dovrà spingerci a
volerlo veramente incontrare e non a pensare il contrario. In altre parole, ciò
che desideriamo, dovrà trovare un reale riscontro nel nostro modo di concepirlo,
senza auto sabotarci con pensieri negativi.
La relatività vibrazionale è stata studiata e
ampliata con lo scopo di mettere in equilibrio lo stato emotivo interiore e gli
obiettivi che intendiamo raggiungere. Perché
è importante dare spazio alla determinazione dei nostri pensieri? La
risposta si trova nelle interpretazioni di filosofia quantistica che ci
suggeriscono un funzionamento dell’universo fatto di energie e vibrazioni. Il
nostro corpo e la nostra mente sono materia facente parte dell’universo. Ciò ci
spinge a pensare che siamo fatti di energia e pertanto la produciamo grazie a specifiche frequenze. I nostri
pensieri e la nostra predisposizione producono onde vibrazionali energetiche che
sono in grado di attrarre ciò che desideriamo. Praticamente il nostro stato
emotivo volto alla positività ha la facoltà di guidarci e di essere un fattore
attrattivo per le cose belle della vita.
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| Foto generata con Google Gemini che immagina le frequenze della relatività vibrazionale |
Proviamo
a fare un esempio pratico. Il
consiglio è sempre quello di partire da desideri semplici che possono trovare facile
realizzazione. Se il mio desiderio è di avere un buon rapporto con tutti i
colleghi di lavoro, comincerò con il fare una piccola analisi del mio
comportamento con loro. Se ho la convinzione di sentirmi fuori luogo, non
apprezzato e non considerato, poniamoci la domanda: “Io cosa ho fatto per farmi
notare?”, “Qual è l’atteggiamento che ho nei confronti dei miei compagni di
lavoro?”, “Posso migliorarmi e modificare qualcosa in me?”. Dopo aver dato le
risposte oneste e reali a queste domande, dovete convincervi di quanto segue:
le persone sono diverse tra loro ed hanno caratteri differenti, devo pormi in
maniera gradevole con ognuno di loro cercando di comprenderle e apprezzarle per
le loro qualità. Se può esservi d’aiuto, scrivete un diario con la data e il
primo facile desiderio che avete in mente. Scrivete tutti i vostri ragionamenti
e gli sviluppi quotidiani. Nell’arco di poco tempo vi ritroverete con il
desiderio realizzato. Poi passerete a successivo con lo stesso schema.
Un libro interessante da leggere relativo al tema trattato è "Chiedi e ti sarà dato" di Esther e Jerry Hicks

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