L’amigdala
è un complesso di tessuti nervosi che si trovano nel cervello e sono situati
nella parte centrale, in profondità ed appartiene al sistema limbico, ovvero la
rete che gestisce emozioni e paura. Ha la forma di una mandorla e si occupa di
mettere in allarme l’organismo quando si presentano situazioni di pericolo, cioè
quando il corpo percepisce una paura. In altre parole, ha la funzione di
innescare una reazione di fuga. Il corpo mette in moto un battito cardiaco accelerato
e una particolare tensione muscolare. La risposta dell’amigdala non è solo di
tipo fisico, ma si occupa anche di memorizzare il trauma. Praticamente avviene
la registrazione di un evento negativo affinché il corpo umano possa reagire
immediatamente qualora si dovesse ripresentare in futuro. Oltre a guidarci in
situazioni di gravità, questo sistema ha la capacità di gestire tristezza,
rabbia e stati d’umore generali. Ad esempio, se il nostro corpo è costantemente
esposto ad uno stress prolungato, per giorni o mesi, l’amigdala è possibile che
rimanga in uno stato di vigilanza attiva e si creano così le condizioni per
reazioni anche a piccole cose. L’ansia, può essere un disturbo che ci viene
proposto proprio dall’amigdala a causa della memorizzazione di ricordi
negativi.
Durante
gli attacchi di ansia e panico, anche per eventi innocui, l’amigdala
invia il segnale di allarme. Da quel momento, il corpo e la mente scatenano la
reazione; ed è molto difficile bloccare il processo. Attraverso la meditazione
e pratiche di gestione dei pensieri, dobbiamo cercare di insegnare al nostro
cervello a concentrarsi su altro per impedire l’attivazione dello stress.
Dobbiamo imporci ed allenarci a di darci una bella calmata per ostacolare
inutili perdite di energia. La regolazione del cervello richiede tempo e
impegno. Spegnere processi negativi e ansiosi, non si otterrà dall’oggi al
domani. E’ importante applicarsi e rendersi conto che ogni tentativo è già un
buon risultato. Attraverso la conoscenza del funzionamento del nostro cervello,
sappiamo che alcuni disturbi dipendono da situazioni ben precise e lavorare su
di essi ci aiuterà a risolvere i problemi che abbiamo e a gestirli nel migliore
dei modi. La cosa fondamentale è fare pratica ogni giorno, sperimentare
tecniche di rilassamento e meditazione, ragionare su strategie di adattamento e
comprendere cosa fa al caso nostro.
La paura,
l’ansia e il panico ci arrivano senza avvisarci e soprattutto quando
siamo soli o in situazioni dove dobbiamo fare una prestazione, che può essere
lavorativa, come una presentazione oppure scolastica, tipo un esame. Ragionare
sui metodi migliori da utilizzare ci aiuta a superare certi momenti. Una cosa
che funziona molto bene sono gli oggetti o i mantra che creiamo e ai quali doniamo
un potere energetico curativo. Molte persone hanno risolto le loro insicurezza
indossando una collana con un ciondolo protettivo, oppure portano con sé una
pietra particolare o un oggetto, che può essere qualsiasi cosa. Altri si
avvalgono di mantra. Spesso viene utilizzata la preghiera dell'Ho'oponopono: “Ti amo, mi dispiace, ti prego perdonami,
grazie”. La ripetizione costante di queste parole, produce calma, pace e
serenità. L’effetto è molto positivo e blocca qualsiasi ragionamento negativo.
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| Immagine generata da Google Gemini relativa ad ansia e panico |

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