domenica 17 maggio 2026

L’amigdala, che cos’è e come gestirla

 

L’amigdala è un complesso di tessuti nervosi che si trovano nel cervello e sono situati nella parte centrale, in profondità ed appartiene al sistema limbico, ovvero la rete che gestisce emozioni e paura. Ha la forma di una mandorla e si occupa di mettere in allarme l’organismo quando si presentano situazioni di pericolo, cioè quando il corpo percepisce una paura. In altre parole, ha la funzione di innescare una reazione di fuga. Il corpo mette in moto un battito cardiaco accelerato e una particolare tensione muscolare. La risposta dell’amigdala non è solo di tipo fisico, ma si occupa anche di memorizzare il trauma. Praticamente avviene la registrazione di un evento negativo affinché il corpo umano possa reagire immediatamente qualora si dovesse ripresentare in futuro. Oltre a guidarci in situazioni di gravità, questo sistema ha la capacità di gestire tristezza, rabbia e stati d’umore generali. Ad esempio, se il nostro corpo è costantemente esposto ad uno stress prolungato, per giorni o mesi, l’amigdala è possibile che rimanga in uno stato di vigilanza attiva e si creano così le condizioni per reazioni anche a piccole cose. L’ansia, può essere un disturbo che ci viene proposto proprio dall’amigdala a causa della memorizzazione di ricordi negativi.



Durante gli attacchi di ansia e panico, anche per eventi innocui, l’amigdala invia il segnale di allarme. Da quel momento, il corpo e la mente scatenano la reazione; ed è molto difficile bloccare il processo. Attraverso la meditazione e pratiche di gestione dei pensieri, dobbiamo cercare di insegnare al nostro cervello a concentrarsi su altro per impedire l’attivazione dello stress. Dobbiamo imporci ed allenarci a di darci una bella calmata per ostacolare inutili perdite di energia. La regolazione del cervello richiede tempo e impegno. Spegnere processi negativi e ansiosi, non si otterrà dall’oggi al domani. E’ importante applicarsi e rendersi conto che ogni tentativo è già un buon risultato. Attraverso la conoscenza del funzionamento del nostro cervello, sappiamo che alcuni disturbi dipendono da situazioni ben precise e lavorare su di essi ci aiuterà a risolvere i problemi che abbiamo e a gestirli nel migliore dei modi. La cosa fondamentale è fare pratica ogni giorno, sperimentare tecniche di rilassamento e meditazione, ragionare su strategie di adattamento e comprendere cosa fa al caso nostro.

La paura, l’ansia e il panico ci arrivano senza avvisarci e soprattutto quando siamo soli o in situazioni dove dobbiamo fare una prestazione, che può essere lavorativa, come una presentazione oppure scolastica, tipo un esame. Ragionare sui metodi migliori da utilizzare ci aiuta a superare certi momenti. Una cosa che funziona molto bene sono gli oggetti o i mantra che creiamo e ai quali doniamo un potere energetico curativo. Molte persone hanno risolto le loro insicurezza indossando una collana con un ciondolo protettivo, oppure portano con sé una pietra particolare o un oggetto, che può essere qualsiasi cosa. Altri si avvalgono di mantra. Spesso viene utilizzata la preghiera dell'Ho'oponopono: “Ti amo, mi dispiace, ti prego perdonami, grazie”. La ripetizione costante di queste parole, produce calma, pace e serenità. L’effetto è molto positivo e blocca qualsiasi ragionamento negativo.

Immagine generata da Google Gemini relativa ad ansia e panico


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