domenica 3 maggio 2026

Origini ed evoluzione del rituale di sepoltura

Le prime forme di comportamento religioso risalgono a molto tempo fa. Precisamente a circa trentamila anni fa, ma i riti di sepoltura sono ancora più antichi. La religione e l’adorazione di una forma divina, accompagnano l’essere umano da tempo immemorabile. Infatti, le prime cerimonie funebri si possono rilevare nel Paleolitico medio, quando l’uomo di Neanderthal si diffonde in Europa. L’esigenza di non abbandonare i morti all’aria aperta, come fanno gli animali, è nata probabilmente dall’evitare di vedere il corpo del compagno/ a andare in malora. Considerando ciò, è nato anche il bisogno di avere delle condizioni igieniche più adeguate.

E’ inevitabile considerare che il pensiero religioso nella cultura umana è presente dalle origini  ed ha apportato un’evoluzione e uno sviluppo emotivo, psicologico, morale e sociale di grande importanza. E’ come se il divino fosse un aspetto che fa parte dell’uomo in modo naturale e innato. Immaginiamo che un uomo di Neanderthal, privo delle attuali conoscenze e di scienza, aveva la normale predisposizione all’adorazione di una divinità. Ancora oggi dopo oltre trentamila anni, il culto religioso è vivo più che mai in tutte le popolazioni del mondo. La sopravvivenza della fede in un arco temporale così ampio, avrà certamente un motivo valido! Probabilmente perché non si può definitivamente smentire, ma può essere convalidato attraverso miracoli e testimonianze.



L’evoluzione delle credenze religiose, hanno inoltre portato l’uomo ad evolversi in cerimoniali sociali affinché l’anima del defunto potesse avere un trapasso dignitoso. Grazie alle testimonianze archeologiche, molto culture antiche hanno trasformato la tumulazione in vere e proprie forme di riti di fondamentale importanza anche in base al ceto sociale. Basti pensare all’epoca dell’Antico Egitto dove era credenza mummificare i corpi per garantire l’immortalità dell’anima.

Nell’antica Roma invece, in particolar modo per motivi di carattere igienico, i defunti venivano portati fuori dalla città e cremati. Con l’avvento del Cristianesimo e la promessa della resurrezione, soprattutto poi nell’età moderna, s’iniziano ad istituire aree separate dalla zona cittadina dove si costruirono i primi cimiteri.


Fonte: "Indagine sulla vita eterna" di Massimo Polidoro e Marco Vannini

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