Tratto dal libro di Roberto Giacobbo “Il
ragionevole dubbio”.
L’autore intervista il professor Peter
Fenwick, neuropsichiatra e neurofisiologo britannico, considerato una
delle massime autorità mondiali nello studio della coscienza e delle esperienze
ai confini della morte (NDE) relativamente al caso di reincarnazione di una
bambina in India.
Il caso si è svolto nel Sud del Paese, in una famiglia
modesta. “La bambina fino all’età di quattro
anni si è comportata in maniera del tutto normale. All’improvviso ha cominciato
a rivolgersi ai suoi genitori chiedendo loro di riportarla nella sua vera casa.
Sorprendentemente, la bambina ha cominciato a raccontare una storia: parlava
dei suoi due figli, del marito e descriveva ogni stanza di quella che doveva
essere la sua abitazione.”
In seguito, i genitori, data l’insistenza della figlia, hanno
compiuto delle ricerche e hanno effettivamente scoperto che esisteva davvero,
nel Nord dell’India, una famiglia esistente con il nome riferito dalla bambina.
“Con l’accordo di entrambe le famiglie, la piccola è stata portata nella casa
della donna defunta” e con grande sorpresa è riuscita a rispondere a tutte le
domande, comprese quelle più insidiose e che nascondevano trappole.
E’ un possibile caso di reincarnazione?
In merito alla reincarnazione, Roberto
Giacobbo nel suo libro pone alcune domande interessanti al professor Peter Fenwick tra le quali: “Professore, lei ha
appena finito di scrivere un libro sulla reincarnazione. La sua fede è rimasta
la stessa?” Fenwick risponde: “Le mie convinzioni sulla reincarnazione sono
complesse, perché gli stessi dati possono essere interpretati in molti modi. Lei
mi domanda se il lavoro che stiamo facendo può cambiare le mie convinzioni
sulla reincarnazione. Se arriveremo a dimostrare che la mente e il cervello
sono separati, sapremo per certo che la coscienza può continuare oltre la vita.
Se saremo in grado di dimostrarlo, tutta l’idea buddhista della rincarnazione
diventerebbe una possibilità concreta. Ma
il primo passo è stabilire se la mente e il cervello siano o no la stessa cosa”. Dove posso comprare il libro di Roberto Giacobbo?
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