Elohim è il nome che troviamo nell’antico testamento, attribuito alla divinità, ovvero al titolo del Dio di Israele. Nella religione cristiana è letteralmente tradotto con “Dio”. Il termine è plurale, ovvero gli Elohim anche se si riferisce ad una entità singola. Il plurale viene utilizzato per esaltare la grandezza di Dio. Anche Mosè e Davide vengono chiamati Elohim, ma per intendere il significato di “legislatore”. Molti studiosi sono concordi nel significato del termine. Esistono poi correnti alternative che interpretano la Bibbia e i suoi significati in modo diverso. Tra i principali fautori di correnti alternative c’è Mauro Biglino.
Infatti Biglino,
considera il significato di “legislatore” improprio in quanto considera che: “Se
fossero stati normali uomini con funzioni di “legislatori, giudici o ministri”,
sarebbe stato necessario ricordare una simile ovvietà”?
Ma chi è Mauro
Biglino?
E’ uno scrittore e traduttore italiano noto per le sue teorie revisioniste sulla Bibbia. Ha collaborato con le Edizioni San Paolo e afferma che i testi biblici non parlino di un Dio spirituale, ma di alieni (Elohim) che hanno manipolato l'uomo, proponendo un'interpretazione letterale vicina alla teoria degli antichi astronauti. Egli si definisce studioso di lingue antiche e traduttore di ebraico biblico. In passato ha tradotto 19 libri dell'Antico Testamento per le Edizioni San Paolo.
Ho letto diversi
libri di Mauro Biglino e sono molto interessanti. L’autore stesso afferma che
non ha alcuna intenzione di convincere o meno dell’esistenza di Dio e non ha
nulla a che vedere con la fede. Biglino si limita a tradurre e interpretare in
maniera letterale ciò che è riportato sull’Antico
Testamento. Molte traduzioni cristiane invece si basano sulla reinterpretazione
del testo e sul volergli dare un significato in base a concetti predisposti. Ad
esempio Biglino traduce la parola Elohim con il significato di “Dio”, mentre la
parola Yahweh è il nome proprio. Secondo Mauro Biglino, gli Elohim “nelle funzioni e nei poteri esercitati,
avevano le stesse prerogative e caratteristiche di Yahweh, perché appartenevano
allo stesso gruppo di origine”. Tratto dal libro: “La Bibbia non è un libro sacro” di Mauro Biglino
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