Il nostro più caro collega, quello che credevamo un vero umico, ci ha messo lo sgambetto. Rimaniamo delusi, offesi, non ci siamo accorti che lui era un’altra persona, non quella che noi credevamo. Pensiamo sia cambiato? Oppure eravamo noi a vederlo con occhi non veritieri? Sapevamo che istintivamente qualcosa non andava oppure non ci siamo resi conto di niente? Eppure il caro amico collega ha operato nella penombra contro di noi, nei sotterranei, senza che ci accorgessimo di nulla.
Le persone non si comportano sempre in modo
coerente. Quando percepiamo i primi segnali di arricciamento su alcuni modi di
fare, dobbiamo iniziare a porci delle domande. Chiaramente, le modalità umane
sono interpretabili su larga scala. Ho fatto l’esempio di un collega, ma
potrebbe essere tranquillamente un amore o un’amicizia. Per non rimanere
delusi, le aspettative devono restare basse. Esistono episodi che ci fanno
istintivamente pensare e che quindi seminano dubbi e altri atteggiamenti che
invece non hanno importanza. Comprendere e dare il giusto peso è il nostro
compito. L’impressione è spesso quella di trovarsi davanti ad un fatto
totalmente imprevedibile, mentre riflettendoci profondamente, avremmo potuto
capire che non lo è affatto. Dobbiamo renderci conto, che non abbiamo saputo
leggere i deboli segnali che ci inviava l’altro, come fossero gli iniziali
sintomi di una malattia.
Se non siamo attenti ai comportamenti di chi
lavora con noi o di chi è vicino alle nostre vite, ci metteremo in casa un
nemico che agirà alle nostre spalle e noi inconsapevoli continueremo a stimarlo
e a dargli interesse. E’ importante studiare gli atteggiamenti e solo in
seguito dare vera fiducia. Non aspettiamoci mai niente, altrimenti rimarremo
delusi. Naturalmente, abbiamo anche casi positivi nella nostra esistenza,
persone su cui poter contare e che sono veri amici. Ma da quanto tempo li
conoscete? Spesso sono amici d’infanzia e raramente s’incontrano. Per tutti
coloro che li hanno, teneteveli stretti!
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