Enoch nell’antico testamento è uno dei personaggi più misteriosi e vicini a Dio. Egli è vissuto prima del diluvio universale ed è il sesto discendente diretto di Adamo ed Eva, nella linea di Set. Fu il primo patriarca dopo Adamo. Enoch visse per 365 e “camminò con Dio”. Poi sparì perché Iddio lo prese. Il Signore gli ha consentito di sedere alla sua sinistra, accanto all’arcangelo Gabriele e gli spiegò come erano stati creati il Cielo e la Terra e tutto ciò che vi è sopra. Poi il Signore gli disse che lo avrebbe riportato sulla Terra così da raccontare ai propri figli quanto aveva imparato e dar loro libri scritti di suo pugno affiché passassero di generazione in generazione. Ma la permanenza di Enoch sulla Terra è stata breve, di appena trenta giorni. Dopo il Signore, mandò il suo angelo a prenderlo.
Così lo si
ritrova anche nel Nuovo Testamento:
"Per fede Enoch fu trasportato via, in modo da non vedere la morte; e non
lo si trovò più, perché Dio lo aveva portato via. Prima infatti di essere
trasportato via, ricevette la testimonianza di essere stato gradito a Dio”.
Enoch prima della sua ascesa al cielo, raccontò
ai figli la sua esperienza e descrisse le stelle, il sole, i cambiamenti delle
stagioni, i solstizi e gli equinozi e gli altri segreti
del calendario. Poi disse ai suoi figli di seguire tutti i comandamenti del
Signore e di essere pazienti e gentili con il prossimo. Alla fine del Libro di
Enoch è riportato che la sua ascesa è avvenuta esattamente nel giorno e nell’ora
in cui era nato, all’età di 365 anni.
“E la gente vide, ma non riuscì a
comprendere come Enoch fosse stato prelevato. Coloro che avevano assistito a
questo evento fecero ritorno alle loro abitazioni glorificando Dio. E
Matusalemme e i suoi fratelli (i figli di Enoch) si affrettarono a erigere un altare nel luogo da dove Enoch era stato
portato in cielo.”
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