Il tempo è una dimensione, una grandezza fisica fondamentale che misura l’ordine degli eventi permettendo di metterli nell’ordine di prima, dopo o durante. In altre parole, di passato, presente e futuro. In fisica, viene descritta come una risorsa irreversibile con direzione verso il futuro. La percezione del tempo si modifica in base a come viene misurata, ovvero può essere lineare se guardiamo un orologio, circolare quando è concepita in base a cicli; e interiore, cioè in base alla percezione dell’essere umano. Il tempo è relativo, secondo la teoria di Einstein, infatti, non scorre uniformemente per tutti.
Perché il tempo procede sempre verso il futuro? Perché
la sua direzione è quella di andare avanti e non indietro? A queste domande
risponde nel suo libro “La teoria del tutto” Stephen Hawking. Il tempo scorre
in avanti perché se andasse verso il passato “sarebbe un comportamento proibito dalla seconda legge della
termodinamica, secondo la quale, al passare del tempo, il disordine (o
entropia) è sempre destinato ad aumentare. Si tratta, in altri termini della Legge di Murphy: le cose vanno sempre per il peggio.
In altre parole, una tazza integra sul tavolo rappresenta uno stato altamente
ordinato, mentre una tazza frantumata sul pavimento rappresenta uno stato
disordinato. E’ quindi possibile passare dalla tazza integra sul tavolo in
passato, alla tazza rotta sul pavimento in futuro, ma non viceversa.”
La legge di Murphy è stata concepita dall’ingegnere
Edward Murphy per spiegare l’accadimento di eventi imprevisti in un dato
momento possibile. E’ un concetto pessimistico che dice: “tutto ciò che può
accadere, accadrà”.
La direzione incontrastabile del tempo, cioè
verso il futuro è conosciuta come “freccia del tempo”. Esistono tre diverse
frecce del tempo: la freccia del tempo termodinamica, psicologica e
cosmologica. Quella termodinamica indica la direzione in cui il disordine viene
ad aumentare (esempio della tazza rotta); quella psicologica si riferisce alla
direzione in cui noi percepiamo il passaggio del tempo avendo coscienza del
passato ma non del futuro; e infine quella cosmologica è la direzione del tempo
in ci l’universo si espande anziché contrarsi.
Stephen Hawking sostiene che la freccia
psicologica è determinata da quella termodinamica e che queste due frecce
puntano sempre nella stessa direzione. “Solo
quando esse puntano nella stessa direzione della freccia cosmologica, possono
esistere degli esseri intelligenti in grado di porsi la domanda: perché il
disordine aumenta nella stessa direzione del tempo in cui l’universo si
espande?”.
Nessun commento:
Posta un commento