martedì 28 aprile 2026

La regola del silenzio, dal diario di Santa Faustina Kowalska

 La regola del silenzio. Dal diario di Santa Faustina Kowalska, I quaderno:

“Secondo il mio pensiero e la mia esperienza, la regola del silenzio dovrebbe essere al primo posto. Iddio non si dona ad un’anima ciarliera che come un fuco nell’alveare ronza molto, ma non produce miele. Un’anima che chiacchiera molto è vuota al suo interno. Non ha né virtù fondamentali, né intimità con Dio. Non è il caso di parlare di una vita più profonda, della soave pace e tranquillità nella quale abita Iddio. Un’anima che non ha gustato la dolcezza della quiete interiore, è uno spirito inquieto; e turba la tranquillità degli altri. Ho visto molte anime negli abissi infernali per non aver osservato il silenzio. Loro stesse me l’hanno detto quando ho chiesto loro quale era stata la causa della loro rovina”.



“Nella lingua c’è la vita, ma anche la morte. E talvolta con la lingua uccidiamo, commettiamo dei veri omicidi; e possiamo ancora considerare ciò una piccola cosa? Per la verità non riesco a comprendere tali coscienze”.



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