domenica 26 aprile 2026

Interiorità umana e fede

 

Incominciai a preferire la dottrina cattolica, anche perché la trovavo più equilibrata e assolutamente sincera nel prescrivere una fede senza dimostrazioni, che a volte ci sono, ma non sono per tutti, altre volte non ci sono affatto. Signore, ora il mio cuore lentamente prendeva forma. Tu mi facesti considerare l’incalcolabile numero dei fatti a cui credevo senza vederli, senza assistere al loro svolgimento, quale la moltitudine degli eventi storici, delle notizie di luoghi e città mai visitate di persona, delle cose per cui necessariamente, se vogliamo agire comunque nella vita, diamo credito agli amici, ai medici, a persone di ogni genere; e infine come ero saldamente certo dell’identità dei miei genitori, benché nulla potessi saperne senza prestare fede a ciò che udivo”. Tratto da “Confessioni” di Sant’Agostino.



Egli è vissuto tra il 354 e il 430 d.C. Si tratta di una figura molto importante della storia e della filosofia occidentale perché ha saputo unire fede e ragione. In altre parole non credeva in un conflitto tra i due concetti; bensì li considerava come fattori utili per raggiungere la verità. In sostanza, la fede è utile per comprendere e la ragione è fondamentale per credere. Sant’Agostino è stato inoltre uno dei primi filosofi a studiare l’interiorità umana. Infatti, sosteneva che il metodo per la ricerca della fede doveva partire dal sé, da dentro di noi. Tra le sue celebre frasi: "Non uscire fuori di te, torna in te stesso: la verità abita nell'uomo interiore".

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